Rimedi naturali per la prevenzione delle litiasi renali
Litiasi renale e perdita dell’equilibrio
Quando viene meno l’equilibrio dinamico tra le forze che nell’organismo strutturano e trattengono e quelle che dissolvono e lasciano andare, possono manifestarsi cristallizzazioni. È quanto avviene nella litiasi renale, in cui ossalati, fosfati di calcio e acido urico precipitano formando renella e calcoli. Il processo può restare a lungo silente, fino a quando non si verificano un’ostruzione e una colica renale, con dolore acuto, disturbi urinari e talvolta sintomi gastrointestinali e febbre.
I rimedi della tradizione naturale
La natura offre diversi rimedi, dal Crisantello, che nelle Antille è conosciuto come “la piccola pianta che pulisce”, allo Spaccapietra della tradizione europea, passando per il Fillanto originario del Sud Est asiatico e dell’India.
Il Crisantello americano
Il Crisantello americano (Chrysanthellum americanum), ricco in flavonoidi e triterpeni (chrysanthellina), è utile nella prevenzione e nel trattamento delle litiasi, comprese quelle urinarie. A questa azione si associano proprietà epatoprotettive, di regolazione metabolica e una significativa protezione vascolare, rilevante considerando l’elevata vascolarizzazione del tessuto renale. È disponibile come estratto secco o fluido e non presenta controindicazioni rilevanti, salvo gravidanza, allattamento e allergia alle Asteraceae, famiglia botanica di appartenenza della pianta.
Lo Spaccapietra europeo
Lo Spaccapietra (Ceterach officinarum) è una piccola felce delle Aspleniaceae che cresce tra muri e rocce, insinuandosi lentamente fino a frammentarle. L’analogia con le sue proprietà antilitiasiche è evidente e ne spiega il largo impiego nella medicina popolare. Ricco di mucillagini, tannini e flavonoidi, esercita un’azione diuretica, spasmolitica e antidolorifica, risultando utile anche come sostegno epatico. È utilizzato in infuso, estratto secco (generalmente titolato all’1% in flavonoidi) e tintura madre ed è generalmente ben tollerato, sebbene si richieda cautela in gravidanza e allattamento.
Il Fillanto
Il Fillanto (Phyllanthus niruri), appartenente alle Euphorbiaceae, è utilizzato da oltre 2000 anni in Ayurveda. Pur essendo chiamato anch’esso “spaccapietra”, va distinto dalla specie europea. In Italia si utilizza soprattutto l’estratto secco, per ovviare al sapore amaro della polvere, dovuto in particolare ai lignani (phyllantina), tra gli attivi del fitocomplesso responsabili di attività diuretiche, depurative e antilitiasiche, ma anche epatoprotettive e antivirali. Il Fillanto è considerato sicuro, ma va evitato in gravidanza e allattamento. Piuttosto interessante la sua associazione con Crisantello.
Un approccio integrato e preventivo
È significativo osservare come questi rimedi combinino azione antilitiasica, attività depurativa e sostegno metabolico, elementi chiave nella gestione delle litiasi e nella prevenzione. Ciò conferma come la natura offra rimedi complessi, capaci di agire in modo olistico a beneficio della persona nella sua globalità.
Bibliografia
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