PROGETTO WORKSHOP FORMATIVI CAGNOLA AUTUNNO 2022

UN ANNO DI INCONTRI FORMATIVO-CONSULENZIALI

Cagnola propone ai professionisti della salute un programma formativo-consulenziale di medicina integrata organizzato in modalità on-line in fasce orarie facilmente accessibili e con la possibilità di visione in differita.
Gli incontri avranno cadenza mensile affronteranno i temi legati alla stagionalità con un approccio integrato: alimentazione energetica,

Ogni incontro terminerà con un’analisi dei risvolti psico-emotivi legati alla tematica.

RELATORI
Dott. Ruggero Cappello
Medico omeopata esperto in medicina integrata, docente presso la scuola SMB, Ordini dei farmacisti e Università della terza età di Trento, autore di numerose pubblicazioni.

Dott. Guillermo Gosalbez
Biologo-ricercatore presso i Laboratoires Quinton di Alicante

Dott.ssa Ilaria Pretto  farmacista BFPR (consulente certificato Bach Center ) spec. omeopatia e aromaterapia

Gli incontri, gratuiti, saranno della durata di 1 ora e mezza

Gli incontri saranno fruibili attraverso la piattaforma gotowebinar e sarà inoltre possibile vederli in differita.

ISCRIZIONI
Il progetto, a scopo formativo-consulenziale è riservato a tutti gli operatori della salute. Per iscrizione cliccare sul link sottostante a ciascun workshop.
Dopo l’iscrizione, riceverà un’e-mail di conferma con le informazioni necessarie per accedere.
Per maggiori informazioni può scrivere o chiamare a:
cagnola@dottcagnolasrl.it / T. 0444.347374

17  Marzo 2022
SINDROME METABOLICA:
glicemia, colesterolo, trigliceridi e sovrappeso

Orario: 13:30-15:00

L’iscrizione è gratuita previa registrazione: clicca qui 

28 Aprile 2022
DETOSSIFICAZIONE O DRENAGGIO?
Tossine endogene ed esogene, meccanismi di eliminazione e rimedi per favorire il funzionamento degli organi emuntori e ritrovare il benessere pisco-fisico

Orario: 13:30-15:00

L’iscrizione è gratuita previa registrazione: clicca qui 

19 Maggio 2022
ALIMENTAZIONE DI GENERE
E INVECCHIAMENTO
2a parte

Orario 13:30 -15:00.

l’iscrizione è gratuita previa registrazione: clicca qui

23 Giugno  2022
TECNICHE NATURALI:
Argilla e Terapia Marina

Orario: 13:30-15:00

L’iscrizione è gratuita previa registrazione: clicca qui 

LE EMOZIONI CHE COLPISCONO LA SCHIENA

LE EMOZIONI CHE COLPISCONO LA SCHIENA

Si stima che il mal di schiena venga avvertito dal 98% della popolazione mondiale, con un’incidenza “democratica”: da chi pratica i lavori più umili e faticosi fino alle classi sociali più elevate.

Da sempre è dimostrato che il dolore non derivi solamente dalla fatica del lavoro fisico e dai movimenti ripetitivi che sovraccaricano la colonna vertebrale e la struttura muscolo scheletrica ma anche da problematiche a livello posturale.
In tale contesto clinico è difficile da accettare l’ipotesi che il mal di schiena non sia qualcosa di puramente meccanico. Se, nel caso del dolore, è giusto intervenire sintomaticamente, non sempre è giustificato fermarsi di fronte alle numerose situazioni in cui esami, test e visite non evidenzino nulla di meccanico od organico. Il problema necessita di un cambiamento nella metodologia di approccio.

Da qualche anno in Inghilterra si parla di “lombalgia senza causa evidente” e negli U.S.A di “sindrome di tensione muscolare”.
Secondo queste teorie i sintomi sono causati esclusivamente da fattori psichici e  l’origine sarebbe da ricercare nelle emozioni e nella personalità del paziente.

Risulta quindi evidente l’importanza di un approccio olistico. Tra i tanti effetti collaterali della pandemia che abbiamo vissuto e stiamo vivendo vanno annoverate anche dorsalgie, cervicalgie e sciatalgie, patologie che nel corso dell’ultimo anno sono aumentate del 20%. I dolori in zona cervicale sono evidentemente collegabili all’uso frequente di pc, tablet e smartphone sia per uso lavorativo che per relazioni personali e di acquisti online.
Posture inadeguate per lungo tempo possono essere responsabili di ripercussioni a livello della colonna vertebrale con conseguente lombosciatalgia. La natura specifica di questa sintomatologia è anche legata a inattività fisica, a debolezza muscolare, a posizioni sbagliate o anche corrette qualora siano mantenute a lungo. Non siamo “disegnati” per stare fermi e anche la posizione più adeguata comporta conseguenze negative se protratta.

Nei momenti più impegnativi e difficili il nostro fisico dovrebbe essere il più efficiente possibile come quello di un atleta che si prepara ad affrontare una gara. Chi si occupa di medicina naturale, osservando la natura in modo “Goethanistico”, può collegare patologia e terapia in una sola immagine. Le funzioni e gli organi dell’uomo spesso rispecchiano altre forme di vita naturale e questa relazione consente di trovare nel mondo animale, vegetale e minerale sostanze che possano divenire medicine per l’uomo malato.   In questo caso il bambù rappresenta una “signatura” ma non solo come rappresentazione della colonna

TERAPIA FLOREALE – EMOZIONI, STATI D’ANIMO E SINTOMI

TERAPIA FLOREALE
EMOZIONI, STATI D’ANIMO E SINTOMI

Un efficace strumento terapeutico che si rivolge alla causa profonda della malattia con un’azione sia di prevenzione che di trattamento.
Paura, incertezza, insufficienza di interesse per il presente, solitudine, ipersensibilità alle influenze e alle idee, scoraggiamento, eccessiva attenzione per gli altri, sono solo alcune delle problematiche profonde che danno origine alle malattie e sulle quali agiscono i rimedi floreali Iride.
Neuropsichiatra e Medico a confronto per la prima volta nella clinica pratica.

EVENTI WEBINAR
18-25 Giugno 2022 dalle ore 9.30 alle 13.00

IL CORSO, RIVOLTO A TUTTI GLI OPERATORI DELLA SALUTE, È GRATUITO.
AL TERMINE DEL PERCORSO VERRÀ RILASCIATO UN ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

SABATO
18 GIUGNO 2022
ore 9.30 – 13.00

INTRODUZIONE
Le emozioni primarie e le emozioni complesse. Definizione e individuazione delle principali manifestazioni caratterizzanti le emozioni negli adulti e nei bambini nell’epoca attuale
Dott. Davide Trapolino


Un approccio naturale alle sintomatologie della sfera emozionale con i Fiori di Bach. Caratterizzazioni dei fiori nelle varie aree di utilizzo
Dott.ssa Simonetta Albi

SABATO
25 GIUGNO 2022
ore 9.30 – 13.00

I fiori in terapia nelle declinazioni delle problematiche più frequenti

Dott.ssa Simonetta Albi

RELATORI
Dott.ssa Simonetta Albi

Medico-chirurgo, iscritta all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze. Dopo la laurea ha seguito il corso quadriennale di “Biotipologia e metodologia omeopatica” presso l’Università degli studi di Urbino ed il Corso di perfezionamento in fitoterapia presso Università degli studi di Siena. Ha seguito poi il corso triennale di “Omeopatia omotossicologia e discipline integrate” ottenendo il riconoscimento del Gesellschaft Für Homöopathie und Homotoxikologie. Diploma in Fiori di Bach (Corso triennale -Istituto superiore olistico) Diploma in Naturopatia Olistica (Associazione internazionale di clinica e terapia olistica). Docente in corsi e seminari, ha all’attivo numerose pubblicazioni inerenti la medicina naturale


Dott. Davide Trapolino

Medico specialista in Neuropsichiatria Infantile. Membro dell’equipe di valutazione, diagnosi e terapia per i Disturbi dello Spettro Autistico. Membro equipe di valutazione e diagnosi per la Plusdotazione Intellettiva. Docente al corso quadriennale di specializzazione in psicoterapia
dinamica dell’età evolutiva.

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Al momento dell’iscrizione si riceveranno le credenziali (username e password) con le quali il professionista potrà accedere alle dirette dei webinar come da calendario sopra riportato

PER INFORMAZIONI
Tel. 0521 647705 / info@akesios.it

I BENEFICI DELL’ACQUA DI MARE DA RENE’ QUINTON A OGGI

I BENEFICI DELL’ACQUA DI MARE DA RENE’ QUINTON A OGGI

Che si tratti di idroterapia, balneoterapia o talassoterapia, le virtù terapeutiche dell’acqua di mare sono conosciute fin dall’antichità.

Euripide diceva che il mare guarisce le malattie degli uomini;
Platone scriveva che il mare lava tutti i mali dell’uomo e Ippocrate raccomandava i bagni di acqua di mare calda.

La talassoterapia è una particolare forma di terapia, basata sull’azione curativa del clima marino, dello stesso mare e dei suoi prodotti (sabbia, alghe, fanghi ecc.). Il termine “talassoterapia” deriva dal greco thalassa (mare) e thérapeia (trattamento) e fu utilizzato per la prima volta nel XIX secolo in Bretagna; tuttavia, si ritiene che le potenziali proprietà curative attribuite al mare e al clima marino fossero conosciute fin dall’antichità, già dai popoli romani, greci ed egizi

PLASMA UMANO E PLASMA MARINO

La scoperta che gli effetti rivitalizzanti e rimineralizzanti dell’acqua di mare potessero essere utilizzati anche come additivo terapeutico risale ai primi del XX° secolo, e tutto iniziò da una teoria: la composizione minerale del sangue dei vertebrati rispecchia quella degli oceani antichi, dove apparve la vita.

È l’eminente medico e biochimico Archibald Byron Macallum, fondatore del primo centro di biologia marina in Canada, che enunciò per primo questa teoria nel 1903 nel suo testo On the Inorganic Composition of the Medusae, Aurelia flavidula and Cyanea Artica,
dall’altra parte dell’oceano, in Francia, un biologo  di nome René Quinton esponeva le leggi della costanza originale del mondo nel suo celebre trattato L’eau de mer, milieu organique(1904) .
Le sue ricerche lo portarono successivamente anche alla prova chimica dell’equivalenza fra sangue e acqua di mare per la natura dei sali, per la presenza di oligoelementi e per le proprietà chimiche: confermò così l’ipotesi iniziale che “nulla rassomiglia al mezzo liquido interno dell’uomo più della semplice acqua del mare”.

Dal 1906 al 1914 decine di ospedali chiamati “dispensari marini” nacquero in Francia, nel Regno Unito, in Italia e in Belgio. Quinton percepiva il corpo come un acquario, nel quale i fluidi dovevano essere in perfetto equilibrio, e considerava il suo plasma marino come il miglior modo per raggiungerlo e mantenerlo.

Oggi l’equilibrio dei fluidi si chiama “omeostasi” questo stato è essenziale al buon funzionamento di tutte le cellule dell’organismo.

La talassoterapia si basa sul principio che i sali e gli oligoelementi in essa contenuti siano altamente biodisponibili e facilmente assorbibili dal paziente attraverso i pori della pelle.  L’assimilazione di questi oligoelementi e di questi sali permetterebbe di favorire il ripristino dell’equilibrio dell’organismo, aumentando anche le resistenze alle aggressioni esterne e producendo effetti stimolanti e rivitalizzanti.

INDICAZIONI

  • Patologie cutanee: eczemi, dermatiti, psoriasi, cellulite…
  • Patologie apparato respiratorio: tosse, bronchiti, sinusiti
  • Patologie osteoarticolari: dolori osteoarticolari e muscolari di origine traumatica o reumatica

TRATTAMENTI TALASSOTERAPICI

La talassoterapia si basa sull’uso non solo dell’acqua di mare, ma anche di altre componenti che, nell’insieme, costituiscono l’intero ambiente marino Climatoterapia Elioterapia Areosol marino.  Bagno in acqua marina caldo o freddo. questo trattamento può essere effettuato sia con l’impiego esclusivo di acqua di mare, sia con l’aggiunta a quest’ultima di:

  • Alghe e/o loro prodotti o derivati;
  • Anidride carbonica (bagno carbonico);
  • Ozono (bagno ozonizzato).
  • Sabbiature (psammatoterapia) sfruttano l’azione della sabbia calda (che può arrivare fino a temperature di 50°C) e degli oligoelementi e dei sali marini che dall’acqua di mare si sono depositati sui suoi granuli

Il Garum, dal cibo dei gladiatori al benessere mentale

Il Garum, dal cibo dei gladiatori al benessere mentale

Il Garum è un lisato proteico ottenuto per autolisi enzimatica controllata dai visceri di un pesce degli alti fondali marini di Bretagna e Normandia, la Molva blu.
L’utilizzo di tale pesce viene risale al tempo dei Galli che molto probabilmente lo fecero conoscere alle milizie romane guidate da Giulio Cesare, e ne divulgarono l’uso alle classi sociali romane più elevate e ai gladiatori.

Ne parlano Alpicio e Marziale nei loro scritti gastronomici come di un alimento non solo pregiato ma anche di valore “terapeutico” per alleviare stanchezza e stress. Lo utilizzavano come una salsa di consistenza semiliquida con cui venivano servite le varie portate (di utilizzo analogo alla “colatura di alici”).

La storia e l’utilizzo di questo prodotto conferma la relazione parallela tra gastronomia e medicina, ampiamente dimostrato nel mondo erboristico e confermato dal duplice significato dei termini “spezia” e “ricetta”.

LO SAPEVI? Asterix “beveva” il Garum

Il 19 ottobre 2017  è stato pubblicato il 37° album della serie Asterix, dal titolo “Astérix et la Transitalique”, uscito in Italia il 26 ottobre (Panini Comics) “Asterix e la Corsa d’Italia”.
Il tema centrale consiste in una grande e rocambolesca corsa di carri, aperta a tutti i popoli del mondo conosciuto: una specie di rally che attraversa l’Italia (da Monza a Napoli), incrociando popoli e usanze diversi. Un tema di grande attualità, ovvero il potere dei grandi gruppi industriali, è evidenziato attraverso l’onnipresenza del marchio Garum Lupus, sponsor della competizione.
Lo slogan è «Garum Lupus, il condimento dei campioni»: …una specie di softdrink medievale!

STABILIUM 200

Integratore alimentare prodotto dagli anni 80’ presso Diététique – Laboratoire Yalacta con sede a Caen (Normandia) a base di un estratto particolare il Garum Armoricum.

Cosa contiene lo Stabilium? Oltre al Garum è formulato con:

  • dal 20 al 25 % di aminoacidi liberi liberi, quali glicina, acido glutammico e acido aspartico,
  • acidi grassi polinsaturi, di cui il 30% appartiene alla serie omega-3.Tali acidi sono precursori di eicosanoidi (prostaglandine e prostacicline) che modulano importanti funzioni biologiche (controllo infiammazione, e stress…)
  • un complesso antiossidante composto da vitamina E e selenio, che protegge dall’ossidazione gli acidi grassi polinsaturi, aumentandone la stabilità e accrescendone l’efficacia biologica. Questo complesso agisce anche come protettore cellulare contro i radicali liberi

STABILIUM 200 rappresenta un RICOSTITUENTE PER LA MENTE e sostiene la capacità di resilienza individuale: affaticamento, astenia mentale, difficoltà di concentrazione, apprendimento, memorizzazione, difficoltà di adattamento ai cambiamenti

YALACTA

Laboratorio Yalacta


Paul Nurse, premio Nobel per la medicina,  autore di
“Che cos’è la vita? I cinque principi fondamentali della biologia “
libro nel quale definisce il lievito come il suo “compagno di vita” da quando lavorava in una fabbrica di birra fino al premio Nobel nel 2001.

In ogni cellula del lievito, nonostante le piccole dimensioni e la loro semplicità, ci sono 40 milioni di proteine  utili per la produzione di pane, il vino e la birra ma sempre più studiate nella genetica per veloci e precise attività chimiche.

Questa storia ricorda il percorso della famiglia Yalacta, dagli anni ’50 ad oggi. Il capostipite era un agronomo esperto nel settore dell’industria casearia. Dopo la seconda guerra mondiale creò una società con alcuni ex soldati americani che erano sbarcati in Normandia. Le baracche di legno, residuo bellico ancora presenti lungo le spiagge normanne, diventeranno i primi laboratori di produzione.

LABORATOIRE YALACTA

Nel 1973 acquisisce il Laboratoire Yalacta di Parigi centro di produzione di souces e fermenti lattici fin dal 1930 e ne trasferisce la sede In Normandia a Caen.
La ditta Yalacta era stata fondata da un medico proveniente dalla Turchia ,paese con tradizionale utilizzo di probiotici. Questo personaggio, di religione cristiano cattolica per sfuggire alle persecuzioni in Turchia si era trasferito a Creta.

L’attività negli anni ’70 si rivolgeva all’industria agroalimentare soprattutto del settore caseario utilizzando i Propionobatteri.

Lo sviluppo di batteri propionici (PAB) riveste un ruolo determinante nella produzione di alcuni formaggi svizzeri (Emmentaler e Le Gruyére) in quanto dal loro metabolismo deriva sia la formazione della caratteristica occhiatura lucida, che il peculiare aroma dolciastro.

Interessante ricordare che per le particolari caratteristiche di lavorazione questi tipi di formaggio possono essere consumati senza problemi dai pazienti celiaci.  I batteri propionici e/o i loro metaboliti acido propionico ed acetico sono inoltre importanti per l’attività antimicrobica sia contro miceti (muffe e lieviti) che batteri sporigeni.
In particolare l’acido propionico ed i suoi sali vengono utilizzati, come additivi alimentari, per prevenire lo sviluppo di muffe indesiderate in numerosi derivati lattiero-caseari, prodotti da forno, carni insaccate e vegetali fermentati. Inoltre molti ceppi di propionici producono diacetile e batteriocine entrambi attivi contro batteri Gram-negativi e Gram-positivi, caratteristica che li rende particolarmente utili per prolungare la shelf life di numerosi alimenti.
Come ultima annotazione è importante ricordare che i batteri propionici sono forti produttori di vitamina B12, caratteristica che li rende candidati anche per un utilizzo probiotico.

Nel 1985 Charles Legrand provò ad utilizzare, per ovviare ai suoi disturbi intestinali, propionici in costituzione a quelli lattici che era solito assumere. L’anno successivo decise di distribuire il prodotto nel mercato francese ed effettuare studi approfonditi.

Detox e Drenaggio secondo la Medicina Cinese e la Fitoterapia classica

Detox e Drenaggio secondo la Medicina Cinese e la fitoterapia classica

La disintossicazione è importante perché può letteralmente invertire i sintomi della malattia e cambiare la nostra vita.
Una disintossicazione ripristina il corpo a uno stato di armonia e allevia il disagio.
Il fegato, intestino piccolo, i reni, e il colon sono i principali organi coinvolti nel sistema di disintossicazione del corpo.

Un processo detossinante consente di:

  • Rimuovere i rifiuti / detriti e sostanze chimiche tossiche (conservanti, coloranti artificiali, pesticidi, erbicidi, ecc.) dal colon e altre cellule del corpo.
  • Migliorare la digestione (rimozione di materiale putrido associato a gas, e cattivi odori corporei).
  • Riequilibrare il sistema intestinale.
  • Aumentare i livelli di energia e favorire una sensazione di benessere.
  • Aumentare l’assorbimento dei nutrienti.
  • Aumentare l’efficienza dei sistemi del corpo e funzioni degli organi.

Detox e Organi Emuntori

 

Fegato

 Regola il flusso dell’energia di tutto il corpo, facilita la circolazione del sangue e dei fluidi corporei, regola il volume del sangue e previene il sanguinamento; facilita le attività di sintesi e trasporto di milza e stomaco. Il fegato è l’organo yin dell’elemento Legno. Incarna la capacità di pianificare e di considerare la vita tanto sul piano materiale quanto sul piano intellettuale e spirituale, il potere dell’immaginazione, l’energia creativa in noi che si manifesta nella crescita. Interviene nel metabolismo dei lipidi sostenendo i processi di mobilizzazione, trasporto e uso dei grassi; partecipa al metabolismo degli zuccheri, produce e secerne la bile nell’intestino, opera come filtro delle sostanze che sono state assorbite dall’intestino, prima che le stesse vengano immesse nella circolazione generale, ed esercita così un’importante funzione disintossicante.

  • Sintomi di un fegato appesantito:
    Sapore amaro in bocca, lingua patinata, addome gonfio, pelle giallastra.
  • Alcuni alimenti consigliati:
    alghe, ananas, arancia, barbabietola, broccoli, carciofi, carote, cavolfiore, ceci, cicoria, erbe selvatiche di campo, fagiolini, farro, fave, fi nocchio, fragole, frumento, funghi, germogli, latte di soia, lenticchie, limone, mais, miele di tarassaco, miglio, orzo, pesce magro, patate, radicchio, ricotta, rosa canina, riso, sesamo, soia rossa, verdure amare, uva spina, yogurt, infusi di malva, melissa, ibisco, carcadè.

Reni

Il rene è considerato l’organo di deposito dell’energia ancestrale,  una riserva di materiali diversi ed energie sottili che, attraverso l’assunzione e l’assimilazione del cibo, entrano nell’organismo e non possono essere immediatamente utilizzati nei processi vitali. I Reni sono indicati come controllori delle riserve di acqua.
L’acqua scorre senza colore o forma, attraversando il corpo, preleva le sostanze di scarto, previene la stagnazione e rende possibile il movimento, la freschezza e la “fluidità” del corpo. Non c’è funzione organica n´è processo vitale che possa svolgersi senz’acqua. Le secrezioni interne richiedono acqua, e l’acqua è necessaria nel processo digestivo. L’acqua è necessaria anche per umidificare gli orifizi del corpo quali gli occhi, la bocca, il naso, le orecchie, gli organi sessuali e l’ano. È necessaria, inoltre, per il controllo della temperatura corporea attraverso la traspirazione e per il mantenimento delle giunture e dei fluidi muscolari. Un eccesso di sale nell’organismo comporta un accumulo di fluido nei tessuti e quindi tumefazioni, edemi e aumento di peso. I Reni sono responsabili del mantenimento della giusta composizione di sali e minerali nel sangue, importante per la formazione delle ossa e per molti altri processi vitali. Senza la giusta quantità di sali e di minerali nell’organismo, i nervi non possono funzionare, i muscoli non possono muoversi e il cuore non può battere.

Un aumentata produzione delle urine, infezioni urinarie ricorrenti, nausea, stanchezza immotivata, è sinonimo di sofferenza renale, non va sottovalutata, spesso risulta utile un periodo detossificazione.

  • Alcuni alimenti consigliati:
    acqua, agar agar, aglio, anacardi, alghe kombu, nori e wakame, basilico, carciofi, carote, castagne, ceci, cavolo cappuccio, dragoncello, fagiolo, fi nocchio semi, frumento fi occhi, lenticchie, lievito di birra, malva, mela verde, nocciola, noce, ortica, pepe, peperoncino, peperone, pera, porro, prezzemolo, primo sale, radicchio, rapa, riso, salsa di soia, sedano, tè verde, zenzero, zucca, zucchina. Agnello, anguilla, cozza, fegato, gamberetti, latte di capra, pollo.

Intestino

L’intestino è “l’eliminatore dei rifiuti”. Le capacità complementari di assorbire ed  espellere o lasciare andare sono alla base della salute fisica e mentale.  Solo se siamo in grado di liberarci dei rifiuti e degli schemi mentali obsoleti, riusciamo a cogliere idee fresche e a pensare in modo nuovo. Per questo il funzionamento dell’Intestino Crasso, sul piano mentale, rappresenta la capacità di discernimento e la chiarezza mentale. La funzione primaria dell’intestino crasso è quella di assorbire acqua ed elettroliti dai residui del processo digestivo e di favorire l’espulsione di questi ultimi. L’intestino crasso, inoltre, assorbe le vitamine prodotte dai batteri simbionti che popolano il colon (in particolare sintetizzano vitamina K e B12). La depurazione dell’intestino avviene attraverso la ricostituzione della normale flora simbiotica e la correzione della permeabilità delle sue pareti.

  • Sintomi di disagio intestinale:
    Stanchezza, sovrappeso, allergie alimentari, irritabilità d’umore, alito cattivo, raffreddore frequente, gonfiore addominale, sapore metallico in bocca, emorroidi, infezioni quali candida.
  • Per depurare l’intestino occorre ripristinare la flora batterica.
    Sono indicate le insalate miste con carote, cetrioli e pomodori; le verdure cotte (spinaci, zucchine, carciofi) La frutta (sempre di stagione) da preferire: prugne, susine, kiwi, mele, limoni, pere, albicocche, fichi e mele. Prediligere: prezzemolo, rosmarino, basilico e soprattutto timo (digestivo e antiputrefattivo) sono un’ottima alternativa al sale.

All’origine della disbiosi intestinale, vi possono essere ragioni diverse:

  • Una dieta ricca di grassi (prodotti di origine animale, come formaggi, burro, carni grasse) e carboidrati semplici (pasta e pane fatti con farine raffi nate, dolci ecc.), povera di fibre, vitamine, minerali ecc.
  • L’assunzione di antibiotici, che distruggono i batteri “buoni” presenti sulla mucosa intestinale.
  • Debolezza immunitaria, infezioni, allergie e intolleranze, accumulo di scorie acide.
  • Sbalzi di temperatura (troppo freddo ma anche troppo caldo) ed esposizione allo stress intenso e prolungato, che favoriscono una contrazione muscolare che infiamma e “stringe” anche la muscolatura del colon.
  • Stati di ansia prolungati con alterazioni della peristalsi
  • In alternativa al grano, che contiene glutine, si possono consumare per almeno un mese mais, quinoa, sorgo, miglio, grano saraceno, amaranto, riso.

Polmoni

Il Polmone simbolizza l’energia concentrata, l’essenza che mantiene unito l’universo.  I polmoni sono responsabili di portare aria pulita e ricca di ossigeno nel corpo ed espirare aria piena di anidride carbonica dannosa. Sono responsabili di accogliere il nuovo e lasciare andare il vecchio, rispecchiando il ciclo costante della vita. I Polmoni “ricevono la forza vitale, il qi celeste”. i Polmoni assolvono alla più importante funzione eliminatoria del corpo: l’espulsione dell’anidride carbonica prodotta dal processo respiratorio. Espirare significa liberarsi delle sostanze tossiche e creare spazio per la produzione di nuova energia. La duplice funzione della respirazione – caricamento e scaricamento dell’energia – è un principio che caratterizza il cosmo intero.

I polmoni sono importanti in quanto prendono parte alla regolazione del bilancio idrico interno e della temperatura corporea; inoltre riescono a filtrare i piccoli addensamenti di sangue che si possono formare nelle vene. Un buon respiro, liberato da muco o catarro, garantisce l’ossigenazione ottimale dei tessuti e l’espulsione delle sostanze di scarto.

  • Sintomi di intossicazione:
    Naso che cola spesso, tosse secca o grassa costante, senso di oppressione al petto, febbre, occhi arrossati.
  • Alimenti indicati:
    aglio, anacardi, arance, limoni, cachi, cavolfiore, liquirizia, mais, malva, mandarino, mela, miele, mirtillo, nocciola, noce, oliva, ortica, pera, pompelmo, rapa, salvia, timo, uva; i broccoli e i cavoli, la rapa, il fi nocchio, la borragine e il peperone, anice stellato, cannella, cardamomo, chiodi di garofano, coriandolo, zenzero, noce moscata, il cavolo, la rapa, la cipolla, i porri, il fi nocchio e il rafano, sotto forma di salsa wasabi l’albume d’uovo e i formaggi di capra e di pecora.

TOSSINE

Tossine interne
Le tossine endogene sono i rifiuti che il nostro corpo produce svolgendo le varie funzioni metaboliche. Sono costituite da batteri, cellule morte, residui di cibo ingerito e degradato che, quando non vengono correttamente espulsi, provocano l’ostruzione e la conseguente intossicazione delle cellule.

Tossine esterne
Sono prodotte dall’inquinamento dell’ambiente comune in cui ci troviamo a vivere: sono sostanze tossiche che contaminano l’acqua i cibi, di cui ci nutriamo, il suolo e l’aria che respiriamo. Queste sostanze intossicanti sono di varia natura: metalli pesanti (il nickel, il cadmio, l’alluminio, il piombo o il mercurio), composti chimici di sintesi (come i solventi, l’alcol, la formaldeide, gli additivi alimentari o i coloranti…) o sostanze presenti nel terreno che poi possono passare agli alimenti (come i pesticidi, i diserbanti o, semplicemente, i fertilizzanti azotati e fosforici). Sono intossicanti anche le radiazioni originate da intensi campi elettromagnetici, che comunque interferiscono con i normali processi fisiologici.

Le tossine sconvolgono l’ambiente interno del corpo e creano disarmonia del sistema di organi

Le tossine  portano a malattie e persino all’invecchiamento precoce.

Un lungo elenco di sintomi è associato all’ accumulo di tossine nel corpo, tra cui mal di testa, dolori alle spalle e alla schiena, crampi mestruali, gonfiore, arti gonfi, senso di costrizione toracica, eruttazione eccessiva, reflusso, scarso appetito, stitichezza o diarrea, occhi iniettati di sangue, sete, alitosi, ulcere e problemi della pelle.

Secondo i principi della MTC, le tossine sono classificate in quattro categorie principali:

  • qi (energia) e ristagno del sangue
  • accumulo di catarro
  • indigestione
  • accumulo di calore interno

Ogni categoria di tossine ha varie cause. Ad esempio, l’eccesso di cibo può causare indigestione e danneggiare le funzioni della milza e dello stomaco. Mangiare cibo non pulito o cibo freddo interrompe le funzioni di milza e stomaco e provoca il ristagno di qi (energia) nel corpo, portando a dolori addominali. Il cibo oleoso e piccante può portare all’accumulo di “calore-umidità” nell’intestino.

Gli sbalzi emotivi possono anche causare la formazione di squilibri interni e tossine. Inoltre, fattori esterni come vento, freddo, caldo, umidità, secchezza e fuoco (o un clima che crea calore) possono invadere il corpo e causare l’accumulo di tossine.

DRENAGGIO

Il drenaggio è un’azione delicata che consente all’organismo di eliminare le tossine.

  • Aiuta a riportare il corpo allo stato di salute e vitalità
  • Elimina le tossine che si trovano sia all’interno che all’esterno delle nostre cellule

È utile in caso di:

  1. Affaticamento, dolore o mal di testa
  2. Cambiamenti di umore tra cui ansia o depressione
  3. Nebbia cerebrale e memoria ridotta
  4. Dolore ai nervi, tremori o problemi di equilibrio
  5. Disfunzione del sistema immunitario
  6. Problemi digestivi tra cui gonfiore, costipazione, gas o nausea
  7. Squilibrio ormonale
  8. Problemi della pelle

 

Pelle

La pelle è un organo importante per l’eliminazione e la respirazione. Attraverso la pelle siamo costantemente in contatto con il nostro ambiente. Reagisce all’accumulazione di prodotti di scarto sviluppando varie malattie epidermiche o allergie. Attraverso le ghiandole sudoripare, che secernono il sudore, e le ghiandole sebacee, che secernono il sebo (una sostanza oleosa che mantiene idratato lo strato più superficiale dell’epidermide, rallentando l’evaporazione dell’acqua), la pelle elimina le sostanze di scarto presenti nell’organismo.

La pelle con necessità di depurazione manifesta gonfiori, sudorazione diffusa, mani e piedi costantemente sudati, desquamazioni, forfora, acne, eczema, orticaria, verruche, psoriasi, herpes labiale e genitale, dermatite.

Intossicazione lieve:
gonfiori e edemi localizzati, sudorazione (diffusa o distrettuale, per esempio, mani e/o piedi costantemente sudati), desquamazioni, forfora, punti neri, acne, Herpes simplex (labiale o genitale), follicolite.

Intossicazione avanzata:
eczema, orticaria e dermatiti allergiche recidivanti, infezioni fungine croniche, verruche, lichen, psoriasi ecc.

  • Alimentazione consigliata
    carciofo, mela, tarassaco e carota, vegetali verde scuro, peperoni, pomodori, ribes rosso, kiwi, fragole e agrumi.

 

L’intossicazione della matrice cellulare può dipendere da vari fattori, che spesso interagiscono tra di loro favorendo la stasi linfatica:

  • una dieta troppo ricca di cibi acidificanti, come alimenti d’origine animale (carni, salumi, burro), sale, zuccheri raffi nati e alcolici, e povera di fibre, vitamine e minerali.
  • la tendenza a bere poco (meno di un litro e mezzo di acqua al giorno).
  • l’abuso di farmaci di sintesi e l’utilizzo della pillola anticoncezionale.
  • fumo
  • scarsa attività fisica.

Quando il nostro corpo è intasato di scorie, lo manifesta con:
Dolori ai legamenti, alle ossa, contratture, dolori muscolari, artriti, periartriti, tendiniti, fibromialgia, osteoporosi, ernia del disco. È necessario drenare con una corretta alimentazione, in sinergia a corretti rimedi erboristici, che aiutano gli organi emuntori a liberarsi dalle impurità accumulate, facilitando di conseguenza, anche la digestione.

Alimentazione consigliata: Latte di mandorla, soia, riso o avena; pesce, tofu, agrumi, ribes, uva bianca, mele verdi, cocomero, mango, papaia, grano saraceno, segale e kamut.

 

Riequilibrare il pH, ossia, l’acidità o la basicità dei liquidi, all’interno del nostro organismo, è fondamentale

Quando il nostro corpo è in eccesso di acidità, manifesta infezioni croniche, dermatiti, stanchezza immotivata e scarsa concentrazione, frequenti cefalee, insonnia, gonfiore e stipsi, problemi circolatori, colesterolo alto, problemi ossei e articolari, diabete, nervosismo, caduta dei capelli, disturbi renali.

Fitoterapia detossinante

Tanacetum parthenium L.(Asteraceae)

Il partenio è una pianta perenne simile a una margherita che si trova comunemente nei giardini e lungo i bordi delle strade. Il nome deriva dalla parola latina febbrifuga, “riduttore di febbre“. È originaria della penisola balcanica. Il medico greco del I secolo d.C., Dioscoride, la prescrisse per “tutte le infiammazioni calde” e come antipiretico. Gli antichi greci chiamavano l’erba “Partenio”, presumibilmente perché era usata in medicina per salvare la vita di chi che era caduto dal Partenone durante la sua costruzione nel V secolo a. C. Era anche conosciuta come “aspirina medievale” o “aspirina” del XVIII secolo. È stata anche usata come abortivo, come insetticida e per il trattamento di tosse e raffreddore.

Conosciuta anche come “featherfew”, a causa delle sue foglie piumate, è utilizzata nella medicina popolare per febbri, emicrania, artrite reumatoide, mal di stomaco, mal di denti, nausea, punture di insetti, infertilità e problemi mestruali, dismenorrea, travaglio, psoriasi, spasmi, gonfiore, acufene, vertigini, vermi, vomito, come tonico, stimolante, agente digestivo e purificatore del sangue.

L’erba è anche usata come lavaggio per infiammazioni e ferite, come tranquillante, antisettico e dopo l’estrazione dei denti come collutorio.

In America centrale e meridionale, la pianta è stata usata per trattare una varietà di disturbi:

Gli indiani Kallaway delle Ande lo usano per coliche, dolori renali, nausea mattutina e mal di stomaco. I costaricani usano un decotto dell’erba per aiutare la digestione, come cardiotonico, emmenagogo e come clistere per i vermi.

In Messico, è usato come antispasmodico e come tonico per regolare le mestruazioni. In Venezuela, è usato per il trattamento del mal d’orecchi. Le foglie vengono ingerite fresche o essiccate, con una dose giornaliera di 2-3 foglie.

Nella tradizione popolare, viene   piantato intorno alle case per purificare l’aria a causa del suo odore forte e duraturo, e una tintura dei suoi fiori è usata come repellente per insetti e balsamo per i morsi.

È stato usato come antidoto per l’eccessivo utilizzo dell’oppio.

L’ infuso dell’intera pianta è un rimedio popolare per l’artrite, raffreddore, febbre, crampi, vermi; regola le mestruazioni.

Il costituente attivo, partenolide, è un anti-emicrania.

Studi britannici suggeriscono che può prevenire il 70% delle emicranie, ridurre profondamente l’intensità del dolore e i sintomi tipici associati agli attacchi di emicrania.

Galium Aparine L. (Rubiaceae)

 Le specie di Galium sono state tradizionalmente utilizzate per i suoi effetti anticancro, antiossidanti, antinfiammatori, antimicrobici e cardioprotettivi nella medicina popolare. Galium aparine è una pianta rampicante diffusa in Anatolia. E ‘raccomandata come immunomodulatore, antinfiammatorio e per la disintossicazione, nonché per il miglioramento dei sistemi circolatorio linfatico e sanguigno. E ‘un rimedio di drenaggio, attiva il sistema immunitario e normalizza funzioni compromesse. Nella medicina popolare, è utilizzato per coagulare il latte ma anche come diuretici, coleretici, contro la diarrea e nel trattamento di alcuni disturbi di stomaco, gotta ed epilessia nella medicina popolare.

Fumaria officinalis L. (Fumariaceae)

Il genere Fumaria è composto da 46 specie nel mondo, cresce in campi di grano, pianure e colline in Europa e in molte parti del mondo, tra cui Medio Oriente e Asia meridionale. Fumaria parviflora Lam. (Fumariaceae) è una pianta erbacea che cresce in un’ampia varietà di parti dell’Iran, del subcontinente indo-pakistano e della Turchia

Dioscoride affermava: “Spalmata di gomma, è in grado di fermare i peli delle sopracciglia dal crescere di nuovo. Gerard, erborista inglese del 1600 Gerard, dice: L’erba, espelle l’urina biliare, aiuta nel periodo estivo coloro che sono turbati da croste”. Era particolarmente utile per dissipare l’oscurità della vista e per curare altre infermità degli occhi.

È conosciuta come Shahtareh in Iran, dove è usata contro i disturbi del fegato e del dotto biliare, come diuretico e lassativo, fertilità maschile, malattie dermatologiche, purificatore del sangue. Negli studi clinici è stato dimostrato l’effetto protettivo di F. parviflora contro l’epatotossicità indotta dal paracetamolo e i suoi effetti benefici nel trattamento delle malattie del sistema epatobiliare.

Nella medicina popolare indiana, è raccomandata per il trattamento di febbri, disturbi del sangue, malattie croniche della pelle, malattie urinarie e tosse. È localmente conosciuta come ‘Pitpapra‘ in hindi, ‘Kshetra‘ in sanscrito e ‘Homaira‘ in arabo. È un prezioso tonico amaro, astringente, lassativo, diuretico, utile per dispepsia e infezioni della pelle scrofolosa.

Nel sistema tradizionale Unani è prescritta per disturbi intestinali e respiratori, crampi addominali, indigestione e asma, mentre nella medicina popolare della Turchia è usata contro le malattie epato-biliari.

Urtica dioica L.(Urticaceae)

Cresce anche nel Nord America; Lab. e in Alaska.

Nella medicina Unani, la cenere della pianta, mescolata con aceto è prescritta per l’adenite cervicale, l’ingrossamento della tiroide e i tumori.Una pasta di semi con miele è utile per l’asma, i semi sono mescolati con acqua di rose come purgativo. Le ortiche sono anche utilizzate in nefrite, ematuria, leucorrea e menorragia. La cenere di foglie secche viene inalata per alleviare gli attacchi asmatici. La proprietà irritante viene utilizzata esternamente per sollecitare gli arti paralizzati, pungendoli con un fascio di ramoscelli freschi. Tradizionalmente, il tè in foglia è usato in Europa come “purificatore del sangue”, diuretico, astringente, per anemia, gotta, malattie ghiandolari, reumatismi, cattiva circolazione, ingrossamento della milza, secrezioni mucose dei polmoni, emorragie interne, diarrea. Il suo effetto coinvolge l’azione dei globuli bianchi, aiuta la coagulazione e la formazione di emoglobina.

Gli studi scientifici suggeriscono attività antibatterica e mitogenica, inibisce gli effetti dell’adrenalina. Recentemente, i Tedeschi hanno usato la radice nel trattamento del cancro alla prostata. I Russi stanno usando le foglie in alcol per colecistite (infiammazione della cistifellea) ed epatite.

Rosmarinus officinalis L. (Labiateae)

La parola rosmarino deriva dalla parola latina ‘rosmarinus‘, che significa ‘rugiada di mare’. Era anche chiamato ‘antos‘ dagli antichi greci, che significa il fiore dell’eccellenza o ‘libanotis‘ per il suo odore di incenso. Ci sono molti miti e folclore associati al rosmarino:

Si ritiene che mettere rametti di rosmarino sotto il cuscino allontani gli spiriti maligni e gli incubi e che l’aroma del rosmarino tenga a bada la vecchiaia. Durante il Medioevo, si credeva che bruciare foglie e ramoscelli di rosmarino spaventasse gli spiriti maligni e disinfettasse l’ambiente circostante. In Ungheria, gli ornamenti fatti di rosmarino erano una volta usati come simbolo di amore, intimità e fedeltà di coppia. Il rosmarino era anche usato nelle ghirlande nuziali insieme ad altre erbe e fiori. Si ritiene che la presenza di rosmarino nel proprio corpo migliori la chiarezza della mente e della memoria. L’olio è usato nella medicina tradizionale come antisettico polmonare, antinfiammatorio, Ha funzione coleretica, colagoga, chemio preventiva, antitumorale, antiproliferativa, antimicrobica, protettiva verso i disturbi neurologici. Il tè al rosmarino è usato per diminuire i rischi legati a obesità, diabete e sindrome metabolica.

Pneumus boldo M. (Monimiacee)

Boldo è un rimedio apprezzato nella fitoterapia latino-americana ed è usato dal popolo araucano in Cile come tonico.

Boldo (Peumus boldus Mol.), un albero cileno tradizionalmente impiegato nella medicina popolare e riconosciuto come rimedio per il trattamento di disturbi del fegato.  E ‘utilizzato in tutto il mondo come medicinale tradizionale, principalmente per alleviare i disturbi gastrointestinali. Cura la disfunzione epatobiliare, disturbi spasmodici del tratto gastrointestinale, disturbi funzionali del dotto biliare, calcoli biliari, dolori al fegato o alla cistifellea, disturbi dispeptici, infiammazione del tratto urinario, tra cui cistite, reumatismi, disturbi digestivi, costipazione, cistite, reumatismi e in particolare per colelitiasi con dolore.

Taraxacum officinale (Weber.)  (Asteracee)

Nella medicina Unani  è uno e stimolante epatico, prescritto per i disturbi cronici di fegato e malattie viscerali. Era usato come colagogo, diaforetico, diuretico, nelle malattie croniche della pelle, nei reumatismi. Nella medicina popolare, il decotto di radice fresca è indicato per disturbi di fegato, cistifellea, reni e vescica, digestione debole o compromessa, costipazione. La radice essiccata e tostata è un sostituto del caffè. Un infuso di foglie essiccate è usato come lassativo, antibiotico contro le infezioni da lieviti (Candida albicans), stimolo del flusso di biliare e perdita di peso. Tutte le parti della pianta sono consumate come cibo. Foglie e fiori sono ricchi di vitamine A e C. Le foglie sono usate in Germania per il trattamento della perdita di appetito e della dispepsia, con sensazione di pienezza e flatulenza, la radice è usata per il trattamento biliare, come diuretico, per stimolare l’appetito e trattare la dispepsia.

Studi clinici hanno dimostrato proprietà antisettica, antinfiammatoria, carminativa (flavanoidi); antidepressiva, antispasmodica (olio volatile, antimicrobico, (diterpeni); emmenagoga (acido oleanolico).

Tamarindus indica L. (Fabaceae)

Gli Arabi furono i primi a insegnare l’uso di questo frutto, che contiene una proporzione insolita di acidi rispetto ai costituenti dolci. È anti-putrescente ed esercita un’azione lassativo correttiva della lentezza biliare. Il frutto è anti-biliare, e, in virtù dei suoi sali di potassio, tende a guarire eventuali infezioni all’interno della bocca. Il nome Tamarindo deriva da tamar, la palma da dattero. Il frutto maturo è lassativo, stimolante digestivo, purifica la vescica urinaria. La polpa del frutto essiccato è un tonico cardiaco, cura l’esaurimento, le vertigini, l’affaticamento mentale e l’arsura della bocca. Nella medicina popolare, era usato con datteri, fichi, chiodi di garofano, cardamomo per atonia di fegato, stomaco e intestino. Charaka (medico indiano del VI – II secolo a.C. e Sushruta (medico indiano vissuto fra 1200 a.C. e il 600 a.C.) usavano il frutto come stomachico, astringente, antipasto, digestivo; in prescrizioni per diarrea, dissenteria e edema.

Alessandra Zarone – Naturopata

 

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utile per la funzionalità  digerente ed epatica, la depurazione ed il drenaggio del corpo. Aiuta a ripristinare la fisiologica regolarità intestinale.

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Infuso a base di anguaratè   pianta tradizionale del Perù, favorisce la digestione ed il rilassamento intestinale. Utile contro la nausea anche in gravidanza.

 

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Con carbone vegetale, estratti vegetali e fermenti lattici vivi utile per il meteorismo (gas intestinale), flatulenza, funzione digestiva e motilità intestinale.

L’AGLIO NERO

L’AGLIO NERO

Appartenente alla famiglia delle Liliacee, l’aglio è una pianta la cui origine si perde nella memoria del tempo Le testimonianze più antiche risalgono a 3000 anni a.C., nell’antico Egitto: l’aglio era parte integrante della dieta quotidiana – in particolare dei costruttori di piramidi, per aumentare la forza e mantenere la salute – e bulbi di aglio perfettamente conservati sono stati ritrovati nella tomba di Tutankamon. Il testo medico di riferimento dell’epoca, il Papiro di Ebers, riportava l’uso dell’aglio per ascessi, malessere generale e contro insetti e parassiti.

 

Anche nell’antica Grecia l’aglio era associato all’aumento della forza e della resistenza alla fatica, tant’è che costituiva parte integrante dell’alimentazione dei militari, specie in battaglia. Persino durante le Olimpiadi gli atleti mangiavano aglio prima delle competizioni… una sorta di “doping” ante litteram! Ippocrate (IV sec a.C.), padre della medicina, aveva inserito l’aglio tra i suoi rimedi terapeutici per disturbi polmonari, come purgante e per i dolori addominali

Bulbi di aglio sono stati portati alla luce negli scavi del Palazzo di Cnosso a Creta, risalente al 1800 a.C.

Soldati e marinai facevano uso di aglio per aumentare la resistenza alla fatica anche nell’antica Roma. Dioscoride, medico greco che visse a Roma ai tempi di Nerone (I sec d.C.), nel suo trattato De materia Medica raccomandava l’aglio per mantenere pulite le arterie. Da notare che all’epoca poco o nulla si sapeva sulla circolazione del sangue: l’idea che l’aglio potesse migliorare la salute del sistema cardiocircolatorio ha dunque origini molto antiche. Dioscoride raccomandava altresì l’aglio per i disordini gastrointestinali, le punture di insetti e i dolori articolari.

Infine, Plinio il Vecchio, nel suo Historia Naturalis, elenca ben 23 possibili utilizzi terapeutici dell’aglio, tra cui protezione contro infezioni e tossine, rimedio per le punture di scorpione e persino per curare l’epilessia.

La conoscenza e l’utilizzo di questa pianta ha origini antiche anche in parti del mondo molto lontane da Europa e Vicino Oriente: nel 2000 a.C. l’aglio era ampiamente utilizzato in Cina ed era parte integrante dell’alimentazione quotidiana; era inoltre utilizzato come conservante per il cibo. Nella Medicina Tradizionale Cinese l’aglio era prescritto come tonico del sistema respiratorio e dell’apparato digerente – soprattutto in caso di diarrea o infezioni parassitarie – e come antidepressivo.

In India la medicina Ayurvedica faceva ampio uso dell’aglio già 2000 anni fa come pianta guaritrice in diverse patologie, tra cui artrite, malattie cardiache, infezioni parassitarie, problemi digestivi, debolezza e affaticamento.

Nel medioevo, Ildegarda di Bingen (XII sec) – naturalista tedesca benedettina, dichiarata dottore della Chiesa da papa Benedetto XVI – aveva attribuito all’aglio un ruolo centrale nelle erbe medicinali. E per la prima volta aveva differenziato l’aglio crudo da quello cotto, sostenendo la maggiore efficacia terapeutica del primo rispetto al secondo.

La Scuola Salernitana (X-XIII sec) – antesignana delle moderne facoltà di medicina – indicava l’aglio come “alimento caldo”, da consumarsi in inverno per prevenire disturbi respiratori e malattie polmonari.

L’aglio fu ampiamente utilizzato contro la peste nera, che imperversò in Europa a metà del 1300, uccidendo un terzo della popolazione del continente.

Nel Rinascimento l’attenzione crescente per le erbe medicinali in tutta Europa portò alla nascita degli orti botanici, dove l’aglio trovò una collocazione di prestigio. In Italia divennero famosi quelli di Padova, Pisa e Bologna. Nel XVI sec. Pietro Mattioli, medico senese che esercitò alla corte di re Ferdinando d’Asburgo a Praga e autore della traduzione del De Materia Medica di Dioscoride, era solito prescrivere l’aglio come rimedio per disturbi digestivi e renali, per infezioni parassitarie e anche per aiutare le donne in caso di parto difficile.

IL SUO UTILIZZO E CURIOSITÀ

si narra che Enrico IV di Francia (XVII sec) venne battezzato con acqua e aglio perché si credeva che in tal modo sarebbe stato protetto dagli spiriti maligni e dalle malattie.

Infine, in epoca moderna, Louis Pasteur, chimico e biologo francese del XIX sec, considerato il fondatore della moderna microbiologia, studiò le proprietà dell’aglio e ne dimostrò per la prima volta la funzione antisettica, testandone l’efficacia su colture batteriche di Salmonella ed Escherichia coli.

 

In agricoltura costituisce un rimedio efficace e naturale contro molti parassiti: coltivarlo in prossimità delle piante più delicate permette di tenere lontani afidi, tarli, coleotteri e lumache.

La tradizione dice anche che l’aglio tiene lontani i vampiri dall’uomo, ma su questo la scienza ancora non si è espressa…

In fitoterapia l’aglio è conosciuto e utilizzato oggi come rimedio per

  • ridurre la pressione sanguigna
  • abbassare il colesterolo
  • combattere il raffreddore.

È inoltre consigliato come rimedio topico per curare le ferite (in genere sotto forma di olio).

È ricco di Potassio, acido folico, vitamine del gruppo B, C, D, sodio, selenio, magnesio, silicio, calcio, ferro e zolfo.

Lo si può usare fresco in spicchi oppure come decotto o ancora come estratto secco in capsule e compresse.

Alcuni studi hanno evidenziato che chi fa maggiore uso di aglio risulta protetto nei confronti di alcuni tipi di tumore come quello al colon o al pancreas ma è probabile che l’aglio in questo senso funzioni nel contesto di una dieta sana ed equilibrata piuttosto che come unico responsabile di un’efficace prevenzione. Lo stesso National Cancer Institute americano riconosce che l’aglio, insieme a molti altri vegetali (pensiamo alle crucifere, tanto per citare una categoria con effetti anticancro riconosciuti), possieda potenziali proprietà preventive nei confronti dello sviluppo di tumori, ma non lo raccomanda come unico e specifico integratore alimentare

 

L’aglio nero o black allium non è una varietà diversa di aglio rispetto al tradizionale bianco ma il risultato di un processo di fermentazione o maturazione naturale.

Ha origini orientali e deve il proprio colore scuro a una sostanza chiamata melanoidina: molecola con proprietà antiossidanti che si forma con un trattamento termico.

Le origini sono piuttosto discusse: l’aglio nero è un alimento dalle origini orientali, esso è infatti particolarmente diffuso in Corea e in Giappone dove, secondo l’antica filosofia taoista, donava a chi ne faceva consumo il dono dell’immortalità. C’è chi lo ritiene un alimento piuttosto giovane, pare infatti che la sua “nascita” risalga ai primi anni del terzo millennio, e chi invece sostiene la tesi che fosse già diffuso tra i popoli antichi. Pare, infatti, che tracce della sua presenza in tempi antichi siano state trovate in Europa, in Asia e pure in Nord Africa. Con buona probabilità era conosciuto e utilizzato già dagli antichi egizi, e se ne ritrovano tracce anche nella Bibbia. Lo usavano gli antichi greci, così come i romani, come farmaco, nei riti magici e ovviamente anche per uso alimentare.

Secondo un’altra fonte pare che sia nato in Corea nel 2004 per poi diffondersi rapidamente prima negli Stati Uniti e poi in Europa.

 

Si ottiene attraverso la fermentazione del comune aglio bianco. I bulbi di aglio fresco vengono lasciati fermentare in un ambiente con umidità e temperatura controllate per 30 giorni, senza l’aggiunta di additivi e conservanti rendendo di fatto questo alimento naturale al 100%, Trascorso il periodo di 30 giorni, viene lasciato ossidare per un altro mese e mezzo. Durante questo processo, soprattutto nella seconda fase, gli spicchi anneriscono, diventano morbidi (quasi gommosi), acquisiscono un sapore dolciastro e perdono l’odore pungente. L’aglio fermentato ha un sapore molto più dolce rispetto all’aglio tradizionale, non ha odore e lascia un retrogusto di liquirizia sul palato. Assume inoltre un sapore simile a quello dell’aceto balsamico o della salsa di soia.

 

Rispetto all’aglio tradizionale, quello nero ha un minor contenuto di allicina (componente antibatterico), La sua presenza ridotta nell’aglio nero potrebbe renderlo meno efficace nel trattamento delle infezioni.

Contiene tuttavia una maggiore concentrazione di antiossidanti, il doppio del contenuto di fosforo e un quantitativo sette volte più alto di calcio e di proteine. Contiene le vitamine del gruppo B, vitamina A e C, zuccheri, lipidi, fitosteroli e mucillagini. Uno studio condotto in Giappone nel 2009 aveva dimostrato che l’aglio nero risultava più efficace dell’aglio fresco nella riduzione delle dimensioni dei tumori, su modello animale. Lo studio in questione è stato pubblicato sul Medicinal and Aromatic Plant Science and Technology Journal. Un altro studio aveva evidenziato che l’aglio nero fermentato contiene il doppio degli antiossidanti rispetto all’aglio fresco.

Inoltre l’aglio nero potrebbe essere utile per contribuire alla riduzione del colesterolo Questa azione benefica avverrebbe per via della presenza di un particolare composto solforoso, denominato s-allylcysteine (SAC), che agisce inibendo la sintesi del colesterolo. All’aglio nero sono stati attribuiti effetti positivi per quanto riguarda il trattamento della psoriasi.

Migliora la forza fisica, riduce l’affaticamento e la durata dei raffreddori e previene l’invecchiamento. Migliora il metabolismo del glucosio, riducendo il bisogno di zuccheri, proteggere il cuore, ha proprietà antibatteriche ed è utile nel contrastare la pressione alta e nella riduzione del colesterolo. È un antiossidante, un antitrombotico, antielmintico (elimina i parassiti intestinali), chelante (facilita l’eliminazione dei metalli pesanti presenti nell’ organismo), immunostimolante, antibatterico, antisettico ed è diuretico.

Dott. Ruggero Cappello

 

AGLIO NERO

INTEGRATORE ALIMENTARE
Promuove la regolarità della pressione arteriosa, contribuisce al metabolismo dei lipidi (colesterolo e trigliceridi) e favorisce la funzionalità cardiovascolare. Risulta  utile per contrastare la sindrome metabolica

La tosse, fenomeno in aumento

LA TOSSE FENOMENO IN AUMENTO

La tosse è un importante meccanismo fisiologico di difesa dell’apparato respiratorio che ha la funzione di mantenere libere le vie aeree da secrezioni e materiale estraneo.  È un fenomeno riflesso di natura irritativa che modifica il normale andamento degli atti respiratori. Si tratta di un sintomo che si accompagna solitamente ad affezioni banali, anche se non di rado può essere la spia di un problema più serio.

La tosse è uno dei sintomi che più di frequente inducono il paziente a consultare il proprio medico, soprattutto quando, assumendo carattere continuo e violento, si trasforma in un sintomo fastidioso che compromette la qualità della vita e interferisce, talora pesantemente, con le normali attività.

  • si definisce non produttiva o secca quando non rimuove escreato dal tratto respiratorio;
  • si definisce produttiva se invece rimuove efficacemente le secrezioni dalle vie respiratorie.

Per convenzione si definisce acuta la tosse che dura meno di tre settimane e cronica quella che persiste per un periodo più lungo.

Tosse acuta

La tosse acuta è un disturbo dovuto il più delle volte a infezioni delle alte vie respiratorie, frequentemente legato alla stagione fredda. In circa l’85% dei casi la tosse acuta è provocata da virus.

Tosse cronica o Persistente

La tosse persistente può avere molteplici cause e talora può essere sostenuta da più fattori eziologici contemporanei.

Il sintomo della tosse coinvolge ogni anno un sempre maggiore numero di persone: un tempo circoscritto essenzialmente alla stagione invernale e legato essenzialmente a fenomeni influenzali e di raffreddamento, la sua manifestazione è oggi favorita, in ogni periodo dell’anno, dall’inquinamento atmosferico e dalla diffusione aerea di allergeni.

TOSSE NEI BAMBINI

Anche in ambito pediatrico, la tosse è uno dei sintomi di maggior riscontro. Colpisce fino al 25% dei bambini in età scolare e prescolare, rappresentando la principale causa di visite ambulatoriali.
La forma acuta, di breve durata (<3 settimane) è di norma legata alle comuni infezioni respiratorie superiori e tende ad autolimitarsi, sebbene alcune forme possano perdurare più a lungo.
Di norma, quando un bambino che presenta i segni e i sintomi di un’infezione virale delle vie aeree superiori manifesta tosse per meno di tre settimane, non si rendono necessari accertamenti diagnostici a meno che non siano presenti altri reperti obiettivi o importanti sintomi sistemici.

Dott. Ruggero Cappello

 

ORIGINALE SCIROPPO DI LUMACHE

Dispositivo Medico Classe III
formulazione originaria da un’antica ricetta delle Alpi Bavaresi con timo, contrasta fisicamente tosse secca e grassa, per adulti e bambini a partire da 1 anno.

 

SCIROPPO HYALURON TOSSE & GOLA

Dispositivo Medico CE
Sciroppo per la tosse con estratti vegetali e acido ialuronico; contrasta la gola secca, raucedine e mal di gola.

 

SCIROPPO PÈRE MICHEL

Integratore alimentare
Sciroppo e a base di Salvia, oli essenziali, minerali e Propoli favorisce il benessere di naso e gola, e aiuta a  ripristinare l’energia dell’organismo.

PROGETTO WORKSHOP FORMATIVI CAGNOLA 2022

UN ANNO DI INCONTRI FORMATIVO-CONSULENZIALI

Cagnola propone ai professionisti della salute un programma formativo-consulenziale di medicina integrata organizzato in modalità on-line in fasce orarie facilmente accessibili e con la possibilità di visione in differita.
Gli incontri avranno cadenza mensile affronteranno i temi legati alla stagionalità con un approccio integrato: alimentazione energetica,

Ogni incontro terminerà con un’analisi dei risvolti psico-emotivi legati alla tematica.

RELATORI
Dott. Ruggero Cappello
Medico omeopata esperto in medicina integrata, docente presso la scuola SMB, Ordini dei farmacisti e Università della terza età di Trento, autore di numerose pubblicazioni.

Dott.ssa Carla Lorenzi
Medico-chirurgo esperta in nutrizione.

Dott.ssa Ilaria Pretto  farmacista BFPR (consulente certificato Bach Center ) spec. omeopatia e aromaterapia

Gli incontri, gratuiti, saranno della durata di 1 ora e mezza

Gli incontri saranno fruibili attraverso la piattaforma gotowebinar e sarà inoltre possibile vederli in differita.

ISCRIZIONI
Il progetto, a scopo formativo-consulenziale è riservato a tutti gli operatori della salute. Per iscrizione cliccare sul link sottostante a ciascun workshop.
Dopo l’iscrizione, riceverà un’e-mail di conferma con le informazioni necessarie per accedere.
Per maggiori informazioni può scrivere o chiamare a:
cagnola@dottcagnolasrl.it / T. 0444.347374

17  Marzo 2022
SINDROME METABOLICA:
glicemia, colesterolo, trigliceridi e sovrappeso

Orario: 13:30-15:00

L’iscrizione è gratuita previa registrazione: clicca qui 

28 Aprile 2022
DETOSSIFICAZIONE O DRENAGGIO?
Tossine endogene ed esogene, meccanismi di eliminazione e rimedi per favorire il funzionamento degli organi emuntori e ritrovare il benessere pisco-fisico

Orario: 13:30-15:00

L’iscrizione è gratuita previa registrazione: clicca qui 

19 Maggio 2022
ALIMENTAZIONE DI GENERE
E INVECCHIAMENTO
2a parte

Orario 13:30 -15:00.

l’iscrizione è gratuita previa registrazione: clicca qui

23 Giugno  2022
TECNICHE NATURALI:
Argilla e Terapia Marina

Orario: 13:30-15:00

L’iscrizione è gratuita previa registrazione: clicca qui