Salvia Officinalis L.

Salvia Officinalis L.


Salvia Officinalis L.
Lamiaceae
Salvia


Lo sapevi che?

Descrizione
Arbusto cespuglioso sempreverde, foglie opposte, infiorescenza in verticilli di 3-5 fiori, il frutto è un achenio. La droga è data dalle foglie e dalle sommità fiorite. Contiene olio essenziale (borneolo, canfora, cineolo, tujone), tannini, saponosidi e colina. Ha proprietà eupeptiche, digestive, colagoghe, balsamiche, espettoranti, antisettiche e antinfiammatorie.

La Salvia: storia e proprietà
Anticamente era nota come panacea contro tutti i mali: la Salvia ha numerose proprietà da sempre riconosciute e grazie alle quali trova molteplici impieghi. In cucina numerose popolazioni la utilizzano, oggi come ieri, per insaporire i cibi (pasta, formaggi, zuppe, carni e pesci) o la friggono mangiandola tal quale.

Prima della commercializzazione dei dentifrici, era abitudine strofinare le foglie di salvia su denti e gengive per la pulizia del cavo orale e per preservare lo smalto dei denti.

Rimanendo nell’ambito dell’igiene personale, si usava mettere alcune foglie di Salvia dentro i calzini al fine di impedire un’eccessiva sudorazione. Sempre per sfruttare questa proprietà particolare e peculiare della Salvia, veniva utilizzato anche l’infuso, tamponando ripetutamente la zona da trattare. Il decotto di Salvia rappresentava un ottimo rimedio per lavare i capelli, soprattutto quelli scuri, per renderli più lucenti e rafforzarne la radice. La Salvia è considerata un ottimo fissatore per i profumi, utilizzato per migliorarne “l’ancoraggio” alla pelle.

Probabilmente il termine Salvia deriva dall’aggettivo latino salvus, che significa sano, salvo, quasi a richiamare la grande importanza che le proprietà di questa pianta hanno sempre avuto secondo le tradizioni più antiche. I Romani erano soliti raccogliere le foglie di Salvia seguendo un rituale particolare: a piedi scalzi e ben lavati, indossavano tuniche bianche ed era vietata la presenza di oggetti in ferro. Anche per la popolazione egizia la Salvia aveva notevole importanza, non a caso Linneo le attribuì il termine officinalis.

Durante il Medioevo la Salvia veniva macerata nell’aceto assieme a Timo, Lavanda e Rosmarino. Questo macerato, noto con il nome di “Aceto dei quattro ladri”, era utilizzato sfruttandone le proprietà antibiotiche e antisettiche.

Oltre all’azione antisettica, alla Salvia vengono attribuite proprietà digestive e calmanti, assieme ad altre, sulle quali però, non c’è completo accordo.

Dove si trova…
La Salvia è un comune arbusto sempreverde. Le foglie sono semplici, simili al feltro al tatto, hanno colore verde-grigio e un odore caratteristico grazie al quale si riesce a riconoscerle facilmente.

Il suo habitat è a livello del bacino del Mediterraneo, in Italia viene coltivata ma può trovarsi anche allo stato spontaneo. In fitoterapia, la Salvia viene consigliata come stimolante delle funzioni intestinali e della cistifellea. E’ indicata per trattare affezioni come bronchiti, tonsilliti e mal di gola, ecco perché favorisce il benessere di naso e gola. Le proprietà antisettiche, già citate prima, assieme alle sue virtù toniche generali danno ragione del suo utilizzo come importante autodifesa dell’intero organismo.


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